|
|
|

|
|
punto verde massa carrara
Sede
via magliano Ronchi
tel.Fax 0585-040173
tel.0585040173
cell.3333367216
Fax 0585041823
P.I.. 01106700451
|
|
IL LARDO DI
COLONNATA
Era
il companatico "povero" dei cavatori di marmo delle Alpi Apuane, che
lo affettavano sottile e lo accompagnavano al pomodoro per condire le
pagnotte rustiche. Un cibo preparato la mattina presto e destinato a
sostenere per tutta la giornata i lavoratori delle cave, impegnati
abitualmente a quasi 2000 metri di quota. Il "fagottino", insieme
all'indispensabile fiasco di vino, doveva assicurare le calorie
necessarie ad affrontare le ripide salite e la fatica degli scavi.
Il Lardo è il prodotto tipico di Colonnata, piccolo borgo ancorato su
uno sperone tra le cave marmifere intorno a Carrara. La sua
stagionatura, la cui origine risale intorno all'anno Mille, avviene
per un periodo tra i sei e i dieci mesi in speciali conche di marmo
che si trovano in cantine o grotte scavate nella roccia. L'umidità
naturale delle grotte e la porosità del marmo stabiliscono condizioni
ideali per la maturazione. Le pareti delle conche vengono strofinate
con aglio e il fondo ricoperto di sale marino, erbe e spezie. Il Lardo
si immette nelle conche in blocchi rettangolari la cui altezza può
variare dai 3 agli 8 centimetri. Tra uno strato e l'altro si sistema
una speciale salamoia composta di sale marino in grani, pepe nero
macinato, rosmarino, aglio fresco e sbucciato spezzettato
grossolanamente. Se questi sono gli ingredienti tassativi, largo
spazio è lasciato alla ricetta che si tramanda di generazione in
generazione in ciascuna famiglia di produttori e che viene conservata
gelosamente. Tra le spezie e le erbe aromatiche che possono conferire
al Lardo di Colonnata il suo particolare sapore anche cannella,
coriandolo, noce moscata, chiodi di garofano, anice stellato, origano
e salvia.
Al momento dell'estrazione si presenta di aspetto grigio-nero nella
cotenna che lo ricopre. All'interno il Lardo è di colore
bianco-rosato, qualche volta con la particolare "striscia" rosa che ne
aumenta la bellezza e ne rende più intenso il gusto. I pezzi variano
dai 4 agli 8 centimetri di spessore, per un peso da 0,5 a 1 kg.
Il profumo è fragrante e ricco di aromi mentre il gusto è delicato,
quasi dolce, finemente sapido se proviene dalla zona delle natiche,
arricchito dalle erbe aromatiche e dalle spezie usate nella
lavorazione. Si consuma ripulito dalla cotenna e dagli eventuali
residui di sale, tagliato in fettine sottilissime adagiate su pane
fresco, scaldato o appena abbrustolito. Ideale accompagnamento sono,
come per i cavatori di un tempo, il pomodoro e la cipolla crudi, senza
alcun ulteriore condimento. In alternativa può essere servito su
pietanze calde, di carne o di pesce. Il sale della cotenna è ottimo
per insaporire arrosti e grigliate, mentre la cotenna può essere cotta
alla griglia o lessata per insalate di legumi e zuppe.
|
|
|
|
| |
|
|
|
 |
IL SEGRETO DEL LARDO DI COLONNATA
|
 |
 |
IL LARDO PIU' FAMOSO IN TUTTO
IL MONDO
Il segreto di questo prelibato lardo è nelle grandi, marmoree
vasche di stagionatura, strofinate con aglio per temperarne la
permeabilità e insaporire il prodotto. Aromatizzate, sul
fondo, con sale marino, pepe, canella, chiodi di garofano,
coriandolo e, per ultimo salvia, alloro, rosmarino e ancora
aglio, si deposita in strati il lardo, ripetendo per i
procedimenti tra un lardo e l'altro. A vasca colma si chiude
con un coperchio di legno per un periodo di una settimana
circa, dopo di ché si copre il tutto con acqua e sale. Dopo un
minimo di 6 mesi il lardo è pronto. Il lardo di Colonnata è
prodotto da poche larderie, diffidate da persone che
propongono il lardo col nome Colonnata, controllate sempre il
luogo di produzione che dovrà essere l'omonima località.
 |
 |
 |
|
 |
|
|